Pan di Spagna

Cake design: dietro le quinte

Nonostante le sue pretese devo ammettere che questo blog di cake design si è occupato poco.

Rimediamo subito: condividerò con voi le varie fasi della creazione di una mia torta.

Innanzitutto voglio precisare quando, secondo me, una torta o altro dolce può definirsi di cake design.

Non è sufficiente, a mio avviso, la sola presenza di una qualche decorazione. E’ necessario che alla base ci sia comunque un lavoro di  progettazione, non necessariamente complesso. Il dolce di cake design sta a un comune dolce come un abito di taglio sartoriale sta all’anonimo capo che trovate ai grandi magazzini.

Mettiamoci al lavoro!

La torta che sto per realizzare è per una Prima Comunione.

Fase 1

Si parte sempre da uno schizzo che serve da una parte a dare un’idea al committente di come sarà la torta e serve a noi da guida nella realizzazione.

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Schizzo di come dovrebbe venire la torta. I colori saranno il pesca dei fiori, l’oro del calice e il verde delle foglie. Tutto il resto sarà bianco su bianco.

Fase 2

Una o anche due settimane prima vanno realizzate le decorazioni di zucchero per dar loro il tempo di asciugarsi e indurire.

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Coni di gum paste che serviranno da base per i petali delle rose

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La prima serie di due petali che formeràil picciolo

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Seconda serie di tre petali. In questo caso volendo ottenere un bocciolo semidischiuso, mi sono fermata qui aggiungendo anche il calice.

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Rose aperte e boccioli in fase di asciugatura

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Le foglie a sinistra sono già state rifinite con colore in polvere e una passata di vapore per fissarlo.

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Lo stelo delle foglie rifinito con nastro da fiorista

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Le foglioline assemblate e pronte per essere unite ai fiori

Pubblicherò i lavori in corso man mano che procedono. Il prossimo passo sarà sfumare i fiori con il colore in polvere e unirli alle foglie. Poi procederò con la creazione del calice con l’ostia e il rosario.

 

 

 

Home-made “Fiesta”

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Home-made Fiesta

Portata, per natura, all’introspezione e all’autoanalisi, non di rado mi ritrovo a formulare i miei pensieri con incipit del tipo “chissà perchè…” questo oppure quello.

Non è sfuggito a quest’analisi neppure il mio bisogno ossessivo compulsivo di sfornare dolci a manetta.

A questo proposito mi sono autoconvinta che sia legato a un’altra mia dipendenza, quella da colazione.

C’è da dire che questa breakfast-addiction accomuna tutti i membri della famiglia, non saprei dire se per trasmissione genetica, spirito di emulazione o affinità elettiva, con ogni probabilità tutte e tre.

Fatto sta che in casa nostra, prima di colazione, facciamo fatica ad articolare parola. Ci trasciniamo come zombies a tavola e il  buongiorno viene detto tra i denti e solo per rispetto delle convenzioni sociali di buona educazione:  abbandonati all’istinto salteremmo direttamente su cornetti e cereali senza tante cerimonie.

Per tacito accordo, poi, non si rivolgono domande ai presenti, meno che mai se richiedono un qualche tipo di attività mentale per rispondere: il saluto mattutino monoverbo è il massimo che riusciamo a concedere prima di aver riempito il serbatoio: i trasgressori vengono ignorati fino a  dopo colazione.

Tornando al nesso dolci-colazione, l’ovvietà è lampante: il primo pasto della giornata è quello in cui il consumo di dolci avviene più a cuor leggero, con tutta una giornata davanti per smaltirli.

La mia predilezione va pertanto alla preparazione di “dolci da inzuppo”, quelli che assorbono mezza tazza di latte a immersione, per intenderci. E allora vai con ciambelloni, biscotti e brioches.

Il dolce decorato teniamocelo come prova di virtuosismo per stupire amici e parenti in occasioni speciali.

Oggi vi propongo un dolce da colazione che ho ribattezzato “Fiesta casalinga” perchè nei colori mi ricorda la famosa merendina. Stasera l’ho farcita con marmellata di arance amare, ma di solito uso la marmellata di albicocche.Qualunque marmellata va bene, in ogni caso. Oltre che buono questo dolce è anche leggero e con apporto calorico per porzione abbastanza contenuto, il che non guasta mai.

INGREDIENTI

1 Pan di Spagna da 4 uova, all’aroma di arancia

marmellata di albicocche, arance o altro tipo

40 g di cioccolato fondente

– Tagliate a metà il Pan di Spagna al cui impasto avrete aggiunto una fialetta di aroma all’arancia.

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Questo in foto è un Pan di Spagna da 8 uova (24 x 34 x 4 ), ma ne ho usato solo metà.

– Spalmatevi sopra uno strato generoso di marmellata.

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– Sovrapponete di nuovo le due metà e ritagliate le porzioni.

– Sciogliete il cioccolato spezzettato nel microonde e versatelo a filo sulle merendine.

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– Quando il cioccolato si è indurito, potete servire o conservare le merendine in una scatola di latta. Si tengono 4 0 5 giorni senza problemi.