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SWISS MOOD: SCWARZWALDER KIRSCHTORTE ovvero TORTA FORESTA NERA

Torta Foresta Nera

Torta Foresta Nera Nella foto decorata con fiore di zucchero e foglie in wafer paper

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Devo rimediare a una imperdonabile mancanza: inserire tra le mie ricette quella che forse più di tutte ha segnato la mia infanzia, la torta che è stata la costante di tutte le celebrazioni in casa mia e di tutti i compleanni dal primo al quindicesimo, passando per il dodicesimo festeggiato in Spagna, a Granada, dove ormai rassegnata a fare senza, mia madre ed io ci imbattemmo in una pasticceria svizzera!

Siccome ho un’amica alla quale urge una ricetta collaudata passo subito al dunque.

INGREDIENTI (per una torta di 24 cm circa)

5 uova grandi

150 g di zucchero

175 g di farina per dolci (oppure 125 farina 00 + 50 g di maizena)

2 cucchiai colmi di cacao amaro

1 cucchiaino di lievito per dolci

2 cucchiai di acqua bollente

500 ml di panna da montare fresca

2 cucchiai di zucchero a velo

amarene sciroppate con il loro sciroppo

2 cucchiai di kirsch (o altra grappa in mancanza)

  1. Montare i tuorli con metà dello zucchero e l’acqua bollente fino a quando sono belli gonfi e spumosi.
  2. Montare a parte i bianchi con un pizzico di zucchero e il resto dello zucchero ( lo zucchero si aggiunge quando sono gia quasi montati, poco alla volta)
  3. Aggiungere ai tuorli la farina setacciata con il lievito e il cacao.
  4. Incorporare gli albumi senza smontarli
  5. Versare nella tortiera a cerniera con il fondo foderato di carta forno e le pareti imburrate e infarinate (io uso lo spray antiaderente).
  6. Infornare nella parte bassa del forno preriscaldato a 175° per circa 30-35 min. Fare la prova stecchino prima di spegnere il forno.
  7. Lasciare dentro a forno spento ancora 5 min poi sformare su una griglia e lasciar raffreddare.
  8. Tagliarla in tre strati

Montare la panna e dolcificarla con lo zucchero a velo.

Scolare le amarene dallo sciroppo. Per la bagna ne servirà circa un bicchiere (200ml). Diluirlo con un po’ d’acqua, altrimenti la bagna sarebbe troppo dolce, quindi la diluizione dipende anche dal gusto personale. Aggiungere il kirsch.

Montare la torta bagnando bene ogni strato, spalmando uno strato generoso di panna montata e qualche amarena. Ricoprire poi l’intera torta con la panna e decorare i lati con cioccolato fondente grattugiato. Io uso la grattugia a mano per julienne, quella coi fori larghi per capirci.

Per la parte superiore usate dei riccioli comprati se volete, ma meglio se fatti da voi nel seguente modo.

Far sciogliere 100g di cioccolato fondente con un cucchiaio di olio di arachidi a bagnomaria o nel micro.

Stenderlo con una spatola sul retro di una teglia di metallo ben pulita. Appena si raffredda ricavate dei riccioli grattando con una patola di metallo.

 

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“COLAZIONE DA ANGI”

Biscottoni "Colazione da Angi"

Biscottoni “Colazione da Angi”

“… Cara Angi…ogni volta che rifarò questi biscotti non potrò fare a meno di pensare a te.

Ad un mattino bernese fatto di prati verdi e foschie all’orizzonte…lì…proprio dove la chioma infuocata del bosco si dissolve nella bruma di un nuovo giorno, pieno di aspettative e di promesse mantenute.

Serberò per sempre nel mio cuore questa gioia intensa che nasconde il sorriso dietro  a un velo di lacrime…di felicità però!

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Bumpliz – Berna

INGREDIENTI

1 kg di farina 00

250 g di zucchero

4 uova

200 g di olio d’oliva

100 g di cioccolato fondente grattugiato

2 fialette di aroma arancia

100 g di latte

20g (1 bustina) di ammoniaca per biscotti

  • Stemperare l’ammoniaca nel latte tiepido.
  • Aggiungerla agli altri ingredienti e impastare bene. Si può fare in una planetaria con la frusta a foglia (per impasti di media durezza), oppure in una ciotola capiente.
  • Prelevare porzioni d’impasto della grandezza voluta (grandi per fare biscotti grossi, ca 30-40 g). Appiattirli un po’ e praticare un incisione nel centro, per la forma a pagnottina.
  • Disporre i biscotti distanziati sulla teglia coperta con la carta forno. Cospargere di zucchero semolato e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 min. o finchè prendono un po’ di colore.

Ideali per l’inzuppo, nel latte o nel tè.

APPLE PIE BARS

APPLE PIE BARS

APPLE PIE BARS

Sapore e consistenza sono quelli della classica torta di mele americana: il sentore della cannella e del caramello che sposano la dolce tenerezza delle mele. Un morso quando sono ancora calde ed è subito magia d’ autunno, di raggi di sole radenti che incendiano le chiome degli alberi, del turbinio di foglie danzanti col vento, di pioggia che imfradicia… infanga… invita a ranicchiarsi in una vecchia poltrona, avvolti dal calore di un morbido plaid, con una tazza di tè fumante in una mano e un buon libro nell’altra…e…e…e mò, con tutt’e due le mani occupate, come faccio a prendermi un dolcetto? Facciamo che il tè lo lasciamo lì accanto, a freddarsi un pò, nel frattempo ci deliziamo con un dolcino alle mele,o magari due…facciamo tre e non  parliamone più.

Parliamo invece di qualche trucchetto imparato dalla brava Stephanie di joyofbaking e di qualche variante in corso d’opera, giusto per dare una piccola prova di creatività.

Allora da Stephanie ho imparato che le mele bisogna lasciarle macerare un po’ col succo di limone, lo zucchero e la cannella. Perderanno così il loro liquido, la loro rigidità e ci regaleranno un prezioso nettare che scoleremo per reinserirlo in un secondo momento, dopo averlo trasformato in gustoso caramello.

Di mio ci ho messo scaglie di cioccolato fondente e gherigli di noce sminuzzati.

Passiamo agli ingredienti e alla ricetta.

INGREDIENTI

1 dose di pasta brisée oppure 2 confezioni di quella comprata

6 mele golde o renette o che comunque tengano la cottura

50 g di zucchero semolato

55 g di zucchero di canna

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucch.no di cannella

1/4 di cucch.no di sale

28 g di burro

15 g di amido di mais

Preparate la pasta brisée secondo la ricetta che troverete nel link e dividetela in due panetti che andrete ad appiattire un po’ e a mettere in frigo. In alternativa si può usare quella comprata (2 conf.)

Sbucciate e affettate le mele procedendo così: tagliate prima a metà la mela, poi tagliate ogni metà da un lato e dall’altro del centro con i semi, tagliate anche la parte di polpa rimasta vicino al torsolo.

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Poi sbucciate i vari pezzi e fate fette di circa 1/2 cm che metterete in una ciotola, rigirandole nel succo di limone.

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Aggiungete i due tipi di zucchero, il sale e la cannella. Lasciate macerare da 1 a 3 ore.

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Scolate le mele e cospargetele con l’amido di riso. Mettete il succo in un pentolino di vetro, aggiungete il burro e mettete nel microonde per 5-6 min. Deve addensarsi, se necessario mettete altri due min e così via, fino ad ottenere un bel caramello che terrete da parte.

Stendete la pasta fatta da voi a 3-4 mm di spessore, oppure srotolate una di quelle comprate.

Disponetevi sopra le mele. Cospargete con le noci tritate e i pezzetti di cioccolate. Distribuite anche il caramello e coprite con l’altro disco di pasta. Sbucherellate con una forchetta e mettete a cuocere in forno caldo (200°) per cira 20 min o fin quando non assume un colore dorato.

Lasciate intiepidire e poi ricavate dei quadrotti, delle dimensioni che preferite.

“EASY CAKE”

EASY CAKE

“EASY CAKE” Torta con budino

Ho voluto chiamare così questa torta proprio per sottolinearne la facilità e velocità di esecuzione.

Si tratta di un pan di spagna farcito con  budino. Il suo gusto è fresco e leggero, pertanto si presta bene a chiudere un pranzo anche importante …senza dare il colpo di grazia! (altro…)

“Black Forest” &”Chocolate” CUPCAKES

Black Forest cupcakes

Black Forest cupcakes

Sono secoli che non pubblico niente e tornare a farlo si presenta insolitamente difficile. Provo una sorta di imbarazzo…un pò come incontrare qualcuno che hai indebitamente trascurato per molto tempo e ti senti in colpa quando lo rivedi…praticamente quello che in effetti è successo.

Non che abbia passato l’intera estate a crogiolarmi al sole… non soltanto per lo meno. Diciamo che quanto a infornare ho infornato parecchio ma più che altro mi sono messa a giocare all’albergatrice e devo dire che la cosa mi piace molto. Ci sono tante cose che mi frullano per la testa…idee…iniziative che sto cercando di mettere a punto e il tempo vola e non mi basta mai.

Comunque ora che mi sono decisa a rompere il silenzio stampa voglio farlo in grande stile, proponendovi la ricetta dei cupcakes che mi sono preparata per festeggiare i miei primi 50 anni. (altro…)

Torta libro per Prima Comunione

Ho trascurato queste pagine ultimamente. Ma quando la primavera arriva, il giardino chiama, anzi reclama la mia assidua presenza e io non posso e non voglio dirgli di no. Molto del mio tempo è stato assorbito anche dai preparativi per la Prima Comunione di mio figlio: chili e chili di dolcetti secchi e pasticcini per il banchetto, da regalare agli ospiti e agli amici, oltre alla torta…ovviamente!

Il festeggiato ha espressamente richiesto una torta alla frutta e senza montagne di pdz sopra. Come dargli torto, io stessa sto sviluppando una sorta di disagio nei confronti dei chili di pasta di zucchero usati per decorare: oltre a non piacermi, mi sembrano anche uno spreco bell’e buono.

Ho preparato per lui un libro con la copertina di pasta sfoglia, le pagine di Pan di Spagna bagnato agli agrumi inframmezzate da uno strato di crema diplomatica con fragole e kiwi e uno di crema di cioccolato alla banana. Ho ricoperto il tutto con una doppia ganache, al cioccolato fondente prima e sopra quella al cioccolato bianco. La pasta di zucchero, stesa sottilissima (1 mm ca), l’ho usata solo per le due pagine superiori, il segnalibro e la cornice dell’ostia in wafer paper, come le foglie delle rose di gum paste.

Pan di Spagna

Gli strati di pan di Spagna e pasta sfoglia

La tecnica “libro”

Per evitare di dover tagliare il pan di Spagna, ne ho cotti tre da 4 uova ciascuno in una teglia di 30 x 40, in questo modo ho ottenuto gli strati già pronti da farcire. Mi serviva una torta per circa 30 persone. Se serve una torta più grande basta farla più alta o usare più impasto in una teglia più grande.

Li ho sistemati su due strati affiancati di pasta sfoglia, usando la crema di cioccolato come collante. La pasta sfoglia ha lo scopo di simulare una di quelle vecchie e spesse copertine da “incunabolo”.

Prima di mettere l’ultimo strato di pan di Spagna ho sistemato affiancati, parallelamente alla linea mediana centrale, due strisce ritagliate dalla pasta sfoglia e che ho poi coperto con uno strato di crema prima di poggiarci sopra l’ultimo strato. In questo modo si crea l’effetto libro aperto. Come mi capita sempre, troppo presa dalle varie operazioni,  ho dimenticato di fare le foto. Spero di sopperire efficacemente con questo link che mostra come fare.

Ho tagliato obbliquamente lungo i lati corti per creare l’effetto di un grosso volume aperto in cui le pagine inferiori sporgono rispetto a quelle superiori.

 

Torta libro

Il libro dopo la seconda stuccatura con ganache bianca

Ho ricoperto tutta la torta prima con una ganache al cioccolato fondente. Ho fatto raffreddare in frigo e ho ricoperto il tutto con una crema di burro alla ganache di cioccolato bianco. Con l’apposito attrezzo a pettine ho inciso i lati per dare l’idea delle pagine.

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Pagine superiori di pasta di zucchero

Ho poi ritagliato dalla pasta di zucchero stesa sottiliossima 4 triangoli che ho sistemato ai 4 angoli del libro arrotolandone un po’ il vertice per simulare la pagina con l’orecchio. Sopra ho infine sistemato le due pagine superiori di pasta di zucchero.

La torta è così pronta per la decorazione finale. Io ho disegnato delle foglie sul wafer paper e le ho colorate e ritagliate. Ho realizzato sempre su wafer paper un piccolo quadro con un calice e l’ostia e l’ho applicato sulla pdz con poca acqua. Le roselline di gum paste le avevo da parte. Ho coperto i gambi con pellicola alimentare e ho inserito il mio bouquet nella torta. Con poca acqua ho incollato sotto le foglie. Per le scritte ho usato della ganache.

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Torta libro di Prima Comunione

MORETTI ALLE NOCCIOLE

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MORETTI ALLE NOCCIOLE

Avete presente quelle bustine di alluminio con su scritto AMMONIACA – lievito per dolci?

Quelle che quando le aprite per la prima volta  pensate: ” Col cavolo che metto questa roba nei miei biscotti! Riconosco quest’odore, è lo stesso di quando mia madre puliva il bagno”?

Quelle che, facendovi violenza, avete alla fine messo nell’impasto e mentre cuoce, anzichè sentire il fragrante profumo dei biscotti avvertite quasi un bruciore alla gola e  vi dite: ” Ecco lo sapevo che non mi dovevo fidare…ora se sopravvivo mi toccherà buttare via tutto prima di avvelenare qualcuno”?

Ebbene proprio quelle lì mi hanno aperto il meraviglioso mondo dei biscottoni rustici, brutti ma buonissimi e soprattutto…INZUPPOOOSI…per dirla alla Banderas. (altro…)