cacao

SWISS MOOD: SCWARZWALDER KIRSCHTORTE ovvero TORTA FORESTA NERA

Torta Foresta Nera

Torta Foresta Nera Nella foto decorata con fiore di zucchero e foglie in wafer paper

20151226_150231

Devo rimediare a una imperdonabile mancanza: inserire tra le mie ricette quella che forse più di tutte ha segnato la mia infanzia, la torta che è stata la costante di tutte le celebrazioni in casa mia e di tutti i compleanni dal primo al quindicesimo, passando per il dodicesimo festeggiato in Spagna, a Granada, dove ormai rassegnata a fare senza, mia madre ed io ci imbattemmo in una pasticceria svizzera!

Siccome ho un’amica alla quale urge una ricetta collaudata passo subito al dunque.

INGREDIENTI (per una torta di 24 cm circa)

5 uova grandi

150 g di zucchero

175 g di farina per dolci (oppure 125 farina 00 + 50 g di maizena)

2 cucchiai colmi di cacao amaro

1 cucchiaino di lievito per dolci

2 cucchiai di acqua bollente

500 ml di panna da montare fresca

2 cucchiai di zucchero a velo

amarene sciroppate con il loro sciroppo

2 cucchiai di kirsch (o altra grappa in mancanza)

  1. Montare i tuorli con metà dello zucchero e l’acqua bollente fino a quando sono belli gonfi e spumosi.
  2. Montare a parte i bianchi con un pizzico di zucchero e il resto dello zucchero ( lo zucchero si aggiunge quando sono gia quasi montati, poco alla volta)
  3. Aggiungere ai tuorli la farina setacciata con il lievito e il cacao.
  4. Incorporare gli albumi senza smontarli
  5. Versare nella tortiera a cerniera con il fondo foderato di carta forno e le pareti imburrate e infarinate (io uso lo spray antiaderente).
  6. Infornare nella parte bassa del forno preriscaldato a 175° per circa 30-35 min. Fare la prova stecchino prima di spegnere il forno.
  7. Lasciare dentro a forno spento ancora 5 min poi sformare su una griglia e lasciar raffreddare.
  8. Tagliarla in tre strati

Montare la panna e dolcificarla con lo zucchero a velo.

Scolare le amarene dallo sciroppo. Per la bagna ne servirà circa un bicchiere (200ml). Diluirlo con un po’ d’acqua, altrimenti la bagna sarebbe troppo dolce, quindi la diluizione dipende anche dal gusto personale. Aggiungere il kirsch.

Montare la torta bagnando bene ogni strato, spalmando uno strato generoso di panna montata e qualche amarena. Ricoprire poi l’intera torta con la panna e decorare i lati con cioccolato fondente grattugiato. Io uso la grattugia a mano per julienne, quella coi fori larghi per capirci.

Per la parte superiore usate dei riccioli comprati se volete, ma meglio se fatti da voi nel seguente modo.

Far sciogliere 100g di cioccolato fondente con un cucchiaio di olio di arachidi a bagnomaria o nel micro.

Stenderlo con una spatola sul retro di una teglia di metallo ben pulita. Appena si raffredda ricavate dei riccioli grattando con una patola di metallo.

 

Annunci

“EASY CAKE”

EASY CAKE

“EASY CAKE” Torta con budino

Ho voluto chiamare così questa torta proprio per sottolinearne la facilità e velocità di esecuzione.

Si tratta di un pan di spagna farcito con  budino. Il suo gusto è fresco e leggero, pertanto si presta bene a chiudere un pranzo anche importante …senza dare il colpo di grazia! (altro…)

“Black Forest” &”Chocolate” CUPCAKES

Black Forest cupcakes

Black Forest cupcakes

Sono secoli che non pubblico niente e tornare a farlo si presenta insolitamente difficile. Provo una sorta di imbarazzo…un pò come incontrare qualcuno che hai indebitamente trascurato per molto tempo e ti senti in colpa quando lo rivedi…praticamente quello che in effetti è successo.

Non che abbia passato l’intera estate a crogiolarmi al sole… non soltanto per lo meno. Diciamo che quanto a infornare ho infornato parecchio ma più che altro mi sono messa a giocare all’albergatrice e devo dire che la cosa mi piace molto. Ci sono tante cose che mi frullano per la testa…idee…iniziative che sto cercando di mettere a punto e il tempo vola e non mi basta mai.

Comunque ora che mi sono decisa a rompere il silenzio stampa voglio farlo in grande stile, proponendovi la ricetta dei cupcakes che mi sono preparata per festeggiare i miei primi 50 anni. (altro…)

“BISCOTTIMI”

frolle al cacao e nocciole

frolle al cacao e nocciole

Questi biscotti  sono il risultato di una ricerca ben precisa: trovare la ricetta  che più si avvicinasse ai “Batticuori” del Mulino Bianco, gli unici graditi a mia figlia che, in preda ai sensi di colpa nei confronti degli oranghi, stava per rinunciare alla colazione. (altro…)

MORETTI ALLE NOCCIOLE

IMG_0408

MORETTI ALLE NOCCIOLE

Avete presente quelle bustine di alluminio con su scritto AMMONIACA – lievito per dolci?

Quelle che quando le aprite per la prima volta  pensate: ” Col cavolo che metto questa roba nei miei biscotti! Riconosco quest’odore, è lo stesso di quando mia madre puliva il bagno”?

Quelle che, facendovi violenza, avete alla fine messo nell’impasto e mentre cuoce, anzichè sentire il fragrante profumo dei biscotti avvertite quasi un bruciore alla gola e  vi dite: ” Ecco lo sapevo che non mi dovevo fidare…ora se sopravvivo mi toccherà buttare via tutto prima di avvelenare qualcuno”?

Ebbene proprio quelle lì mi hanno aperto il meraviglioso mondo dei biscottoni rustici, brutti ma buonissimi e soprattutto…INZUPPOOOSI…per dirla alla Banderas. (altro…)

Merendine ai cereali con Nutella

merendine ai cereali con Nutella

Merendine ai cereali con Nutella

C’è stato un tempo in cui la mia passione per la pastroccheria non era ancora degenerata nel disturbo ossessivo-compulsivo attuale, e non andavo nel panico se non avevo sottomano un qualche dolcetto fatto in casa con cui allietare la mia colazione. Riuscivo persino ad accontentarmi con le merendine comprate al supermercato. (altro…)

Il “bocconotto di Castel Frentano”

 Bocconotti di Castel Frentano

Bocconotti di Castel Frentano

Poichè pare che vi sia ben poco di certo sull’origine di questo dolce, mi sento libera di sposare la leggenda che preferisco, ossia quella secondo cui a inventare il bocconotto sarebbe stata, nel XVIII° sec., una cameriera desiderosa di compiacere il suo signore ghiotto di caffè e cioccolato, due prelibatezze che avevano da poco fatto la loro comparsa anche da noi in Abruzzo.

La ricetta che vi propongo è frutto di una mia personale composizione e rielaborazione di diverse ricette provate e trovate non completamente soddisfacenti.

Secondo la tradizione più accreditata,  questo dolcetto rappresenterebbe una tazzina di caffè e deve il suo nome al fatto che fino ad epoca recente si faceva di dimensioni più piccole di quelle attuali, tali da poter essere mangiato “in un boccone” appunto.

Ecco perchè, ispirata dalla leggenda sulle origini, dall’etimologia del nome e dalle tradizioni locali, nonchè confortata dal fatto che quasi ogni famiglia frentana ha la sua personale ricetta, ho elaborato questa versione mini, in cui compaiono cacao, caffè, ma anche mosto cotto per ammorbidire l’impasto. Il liquore ideale dovrebbe, a rigore, essere l’Aurum, ma io, non avendo l’ “Au” ci ho messo solo il “rum”.

INGREDIENTI (x 40 piccoli)

x la frolla

2 uova e 1 tuorlo

100 g di burro morbido

150 g di zucchero

1/2 bustina di lievito

vanillina

300 g di farina per dolci (quella addizionata con amido)

1) Lavorare a crema il burro con lo zucchero.

2) Aggiungere le uova e la farina.

3) Formare una palla, avvolgerla in pellicola e mettere in frigo per almeno 1/2 ora, ma va bene anche prepararla il giorno prima.

x il ripieno

200g di mandorle tostate e tritate finemente

100 g di zucchero

100 g di cacao amaro

1/2 cucchiaino di cannella

scorza grattugiata di un limone

caffè poco zuccherato

2 cucchiai di mosto cotto

Aurum o altro liquore ” bicchierini

1) Agli ingredienti secchi aggiungere il mosto cotto e il liquore, poi aggiungere caffè fino ad ottenere un composto non troppo duro, della consistenza di una marmellata.

x comporre il bocconotto

1) Stendere la frolla fino a uno spessore di 3 – 4 mm. Tenete sempre la base di lavoro ben infarinata. Per evitare di rompere la frolla quando la sposto, trovo utile staccarla prima, passando un coltello a lama liscia e lunga tra la sfoglia e il piano di lavoro.

2) Con un tagliabiscotti rotondo tagliate le basi con cui andrete a foderare i tradizionali stampini metallici, precedentemente imburrati e infarinati. Il diametro del tagliabiscotti deve essere più grande del diametro dello stampo, tale cioè da coprire anche i bordi.

Per i pigri come me, che detesto imburrare e infarinare quasi quanto detesto carteggiare quando mi occupo di falegnameria, consiglio caldamente gli stampi di silicone.

DSCN1462

3) Riempite la base di frolla con una cucchiaiata di ripieno e coprite con un dischetto di frolla. Per evitare che si aprano durante la cottura io inumidisco i bordi con albume d’uovo, semplicemente passando l’indice lungo il bordo dopo averlo intinto nella chiara.

4) Riporre il frigo per un’oretta e poi cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 min. Devono dorare leggermente.

5) Spolverizzateli di zucchero a velo prima a caldo e poi a freddo.

DSCN1498

Bocconotto di Castel Frentano