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Insalata di arance con cipolle all’ andalusa

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Insalata di arance con cipolle

Che tipo di cuoche/i siete?

Conformati, allineati  e schiavi della ricetta o più sul genere piccolo chimico – apprendista stregone?

Personalmente appartengo alla seconda categoria.

Sono ormai lontani i tempi in cui, quando mi accingevo a preparare qualcosa, a mia madre si drizzavano i capelli in testa sapendo come avrei ridotto la cucina, ma la voglia di sperimentare è rimasta la stessa, sono solo un po’ più ordinata.

Non mi capita praticamente mai di realizzare una ricetta così come la trovo scritta. Quasi sempre la prendo solo come spunto per una mia personale rielaborazione oppure, molto più spesso, mi diverto a crearne di mie.

Come un pittore armato di pennelli e colori, davanti a una tela bianca, mi piace perlustrare frigo e dispensa a caccia di idee e abbinamenti insoliti.

Quella che vi propongo oggi è la mia versione dell’insalata di arance che mia madre fa da una vita. Il mio tocco personale è dato dalle cipolle stufate anzichè crude. Trovo queste ultime accettabili solo quando sono ancora allo stadio di cipollotti, dopo, per i miei gusti, il sapore diventa  troppo intenso e risultano difficili da digerire.

Una valida alternativa è quella delle cipolle borettane in agrodolce.

Il sapore un po’ acidulo di questa insalata fa sì che si accompagni perfettamente a carni grasse, in particolare io ve la propongo in abbinamento con le salsicce, ma ne spazzolerei una ciotola intera anche così, da sola, con un buon pane casereccio.

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INGREDIENTI (x 2 pp)

3 arance da spremuta

1 cipolla (il tipo che preferite)

qualche oliva nera

sale e olio di oliva

1) Tritate la cipolla e fatela stufare in padella con olio, sale e poca acqua. Deve diventare tenera e iniziare a dorare.

2) Tagliare  le arance sbucciate a tocchetti.

3) In una ciotola riunite le arance, la cipolla cotta e le olive, salate e condite con olio d’oliva.

 

 

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Ricette fantasy

Fantasy

Ho deciso di dedicare una sezione del blog alle ricette citate nei romanzi, in particolare nei  fantasy.

Chi, tra i fan del genere fantastico, non si è chiesto che aspetto e quale sapore potessero mai avere il pane di via degli Elfi, o lo stufato di coniglio con patate di Samvise Gangee, nel Signore degli Anelli?

Io ci ho rimuginato spesso e così, lasciandomi ispirare dai romanzi che ho letto, mi produrrò nella mia personale interpretazione dei piatti che più hanno stuzzicato la mia curiosità.

Sarò lieta di mettermi all’opera anche su vostro suggerimento e qualunque consiglio sarà ben accetto. Anzi sarebbe interessante osservare i modi sicuramente diversi in cui l’immaginazione di ciascuno viene stimolata e magari sarebbe anche divertente mettere a confronto le diverse interpretazioni con annesse argomentazioni.

La prima ricetta che vi propongo viene da Hunger Games – La ragazza di fuoco. Pertanto ecco a voi, direttamente da Panem, la mia versione delle focaccine al formaggio,  quelle che Peeta prepara per Katniss e che parlano dei suoi sentimenti per lei molto meglio di un’intera raccolta di sonetti.

Ho tifato per Peeta quasi fin da subito. Per me è lui il vero boss delle torte, ed io, inutile nasconderlo, sono romantica fino al midollo.