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“Black Forest” &”Chocolate” CUPCAKES

Black Forest cupcakes

Black Forest cupcakes

Sono secoli che non pubblico niente e tornare a farlo si presenta insolitamente difficile. Provo una sorta di imbarazzo…un pò come incontrare qualcuno che hai indebitamente trascurato per molto tempo e ti senti in colpa quando lo rivedi…praticamente quello che in effetti è successo.

Non che abbia passato l’intera estate a crogiolarmi al sole… non soltanto per lo meno. Diciamo che quanto a infornare ho infornato parecchio ma più che altro mi sono messa a giocare all’albergatrice e devo dire che la cosa mi piace molto. Ci sono tante cose che mi frullano per la testa…idee…iniziative che sto cercando di mettere a punto e il tempo vola e non mi basta mai.

Comunque ora che mi sono decisa a rompere il silenzio stampa voglio farlo in grande stile, proponendovi la ricetta dei cupcakes che mi sono preparata per festeggiare i miei primi 50 anni. (altro…)

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SOUFFLE’ DI ZUCCA

soufflé di zucca

Soufflé di zucca

Bianca, dorata,

variopinta, multiforme,

emergi

nelle brume

di grigie giornate

d’autunno.

T’incendi

se i tiepidi raggi

di un sole stanco

ti toccano.

E sempre…sempre…

mi scaldi il cuore.

Ecco, l’ho fatto. Ho dedicato un’ode alla zucca. Dopo tutto, il grande Neruda non ha disdegnato di dedicarne alla patata…al cocomero…e l’elenco continua. (altro…)

Mousse di zucca con marmellata di peperoni e renette

mousse di zucca

Mousse di zucca con marmellata di peperoni e renette

Un’ idea aperitivo  particolarmente adatta alla stagione, magari per un buffet di Halloween.

Se come me amate l’agrodolce, non potrete che apprezzarlo. Per gustarlo al meglio, suggerisco di affrontarlo partendo dal sapore delicato della mousse di zucca, per poi affondare il cucchiaino fino a raggiungere il sapore intenso dei  peperoni e tornare infine  alla rinfrescante mousse, un sollievo per la lingua dopo il gusto piccante della marmellata. (altro…)

Merendine ai cereali con Nutella

merendine ai cereali con Nutella

Merendine ai cereali con Nutella

C’è stato un tempo in cui la mia passione per la pastroccheria non era ancora degenerata nel disturbo ossessivo-compulsivo attuale, e non andavo nel panico se non avevo sottomano un qualche dolcetto fatto in casa con cui allietare la mia colazione. Riuscivo persino ad accontentarmi con le merendine comprate al supermercato. (altro…)

Una ricetta tutta da ridere!

“Una ricetta segreta”  di Antonio Amurri

Mia moglie è una cuoca eccellente: crea piatti squisiti. E proprio per questo, voglio trascrivere qui una ricetta che ho copiato dal suo quaderno segreto: fettine di carne infarinata al burro con dadini di pancetta affumicata, più due uova. Quando la prepara, mia moglie di solito procede così…

Togliere le fettine di carne dal frigorifero e stenderle sul piano per infarinarle. Voltarsi per prendere il barattolo della farina. Togliere la cagnetta Zeta dai dintorni delle fettine. Cercare di togliere una fettina a Zeta. Rinunciarci. Dare una pedata a Zeta. Perdere l’equilibrio. Decidere che non è igienico raccogliere la farina da terra. Passare l’aspirapolvere. Citofonare alla portiera se ha della farina da prestare. Pulire il citofono dalla farina. Prendere la pancetta affumicata. Prendere Zeta e allontanarla dalla pancetta affumicata. Tagliarla a dadini, la pancetta non la cagnetta. Correre dietro a Lorenzo che ha preso i dadini. Lavare le mani a Lorenzo. Lavare i dadini. Prendere una scodella per sbattere le uova. Dire a Roberta di prendere due uova dal frigorifero. Pulire il punto in cui Roberta ha fatto cadere le uova e prenderne altre due. Decidere di fare la carne senza farina. Vedere Zeta che fugge con un mazzo di fettine che le esce dalla bocca. Dire una parolaccia. Dirne subito un’altra. Preparare un vassoio su cui disporre i formaggi per la cena. Mettere su l’acqua per la pasta. Piangere un pochino.

 

Colomba di Pasqua

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Colomba pasquale

Oramai il mio lievito naturale ed io siamo grandi amici e anche questa volta non mi ha delusa.

So che anche i panificatori professionisti usano la pasta madre per i grandi lievitati come colombe e panettoni.

Per questo dolce, abbastanza impegnativo ma meno di quel che si potrebbe pensare, mettete in conto un paio di giorni, contando i rinfreschi del lievito. Io ho rinfrescato il mio solo una volta prima di usarlo perchè lo uso spesso e quindi non passa mai molto tempo tra i vari rinfreschi. Pertanto sono partita all’ora di pranzo di martedì con 50 g di lievito, per arrivare ad avere la sera i 135 g che mi servivano ( 50 g di lievito+ 35 g di acqua+50 g di farina).

Se il vostro era in frigo da più giorni, vi conviene partire la mattina con 20 g di lievito e rinfrescarlo tre volte per averlo al massimo della forza. Le proporzioni per il rinfresco sono sempre:  stessa quantità di lievito e farina e 70% di acqua.A sera vi ritroverete con più lievito del necessario, ma che importa? Potete sempre tenerlo da parte per una piadina.

La ricetta che ho usato è adattata da quella sul sito di viva la focaccia. Trovate il link sulla sidebar a dx.

INGREDIENTI

1° impasto

135 g di lievito naturale

65 g di zucchero

3 tuorli

75 g di latte tiepido

68 g di burro

250 g di farina manitoba

La sera prima

1) Nella planetaria sciogliete il lievito nel latte, aggiungete un tuorlo e iniziate ad impastare.

2)Aggiungete la farina, poi gli altri due tuorli.

3) Quando è bene incordato, cioè si stacca bene dalle pareti (aggiungete ancora un po’ di farina se necessario, ma sempre poca alla volta), aggiungete il burro ammorbidito un pezzetto alla volta e lavorate almeno 30 minuti.

4) Formate una palla e mettetela a lievitare in una ciotola coperta per 12 ore. Deve triplicare il volume.

2° impasto

1° impasto

63 g di zucchero

5 g di miele

5g di malto

25 g di latte

3 tuorli

125 g di farina manitoba

4 g di sale

63 g di burro fuso

aroma arancia

75 g di canditi

100 g di uvetta

Il mattino dopo

1)Nella planetaria mettete il 1° impasto, il latte, lo zucchero, il miele, il malto, 1 tuorlo, l’aroma e iniziate a impastare.

2) Aggiungete la farina, il sale e infine il burro. Impastare per 45 minuti. Negli ultimi 5 minuti aggiungete l’uvetta e i canditi.

3) Lasciate riposare coperto per 45 minuti.

4) Dividete l’impasto in due. Poi dividete ciascuna metà in tre: una più grande per il corpo e due più piccole per le ali.

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5) Piegate e arrotolate ciascun pezzo in modo che l’impasto prenda forza e tenda a svilupparsi verso l’alto durante la cottura. Sistemate i pezzi nell’apposito stampo: al centro il corpo e ai lati le ali.

6) Mettete a lievitare nel forno spento con la luce accesa per 5 o 6 ore. Tenete nel forno anche un pentolino con acqua bollente, da sostituire man mano che si fredda. Serve a creare umidità, affinchè la superficie non secchi.

La  glassa

30 g di albume

75 g di zucchero

30 g di mandorle pelate o farina di mandorle

qualche goccia di aroma mandorla

1) Nel mixer tritate mandorle e zucchero, poi aggiungete l’albume, l’aroma  e miscelate fino ad ottenere una crema densa. Deve essere spalmabile ma non deve colare da tutte le parti quando andrete a ricoprire le colombe.

2)Una mezz’oretta prima di infornare, spalmate la crema sulle colombe con una spatola, facendo attenzione a non rovinare la lievitazione. Cospargete la superficie con mandorle intere, granella di zucchero e zucchero a velo.

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3) Cuocete nella parte bassa del forno preriscaldato a 250° per 20 minuti, poi abbassate a 200° per altri 40 minuti. Quando iniziano a prendere colore spostatele nella parte centrale.

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