brioches

Muffins ai mirtilli – blueberry muffins

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Muffins ai mirtilli – blueberry muffins

Non vedo l’ora che arrivi domattina per  “papparmi” questi morbidissimi muffin.

Ho trafugato la ricetta dal sito americano joy of baking. Adoro guardare video di ricette americani e inglesi perchè unisco il dilettevole e l’utile: imparo nuove ricette e mi tengo allenata con l’inglese. In effetti il mio lessico culinario inglese è molto più vasto di quello economico,  con buona pace del mio diploma di laurea.

Questi muffin sono particolarmente soffici grazie  allo yoghurt nell’impasto,  ma  tutti i  muffin sono, a mio avviso, tra i dolcetti col miglior rapporto golosità/tempo e fatica per farli.

INGREDIENTI

1 uovo grande leggermente battuto

260 g di farina 00

100 g di zucchero

1 e 1/4 cucchiaino da tè di lievito

1/2 cucch.no da tè di bicarbonato

1/4 cucch.no da tè di sale

240 g di yoghurt bianco intero

80 ml di olio di semi di mais

1 cucch.no di estratto di vaniglia e/o buccia grattugiata di limone

125 g di mirtilli

1) Preriscaldate il forno a 200° e mettete gli appositi pirottini di carta nello stampo da 12 muffins oppure ungetelo e infarinatelo, oppure ancora usate gli stampi di silicone.

2) In una ciotola setacciate la farina e mischiatela con gli altri ingredienti secchi. Aggiungete i mirtilli lavati e asciugati con delicatezza per non romperli. Meglio lavarli in anticipo e lasciar loro il tempo di scolare. Prendetevi anche la briga di assaggiarli per verificarne il sapore. Io non l’ho fatto e solo dopo aver sfornato i muffin ho scoperto che i mirtilli avevano un vago sentore di medicinale. Bah! Ormai per questa volta è andata così.

3) In un’altra ciotola battete leggermente l’uovo e unitevi lo yoghurt e l’olio.

4) Unite i liquidi ai secchi e mescolate il tutto con una spatola di silicone, ma senza lavorare troppo l’impasto o verranno fuori dei bolidi buoni per il Quidditch. Otterrete comunque un impasto consistente ma, tranquilli, da cotto è molto morbido e fragrante.

5) Con un cucchiaio distribuite l’impasto nei pirottini, infornate per 15/20 min, fino a lieve doratura, lasciate raffreddare una decina di minuti e…gnamm!

Colomba di Pasqua

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Colomba pasquale

Oramai il mio lievito naturale ed io siamo grandi amici e anche questa volta non mi ha delusa.

So che anche i panificatori professionisti usano la pasta madre per i grandi lievitati come colombe e panettoni.

Per questo dolce, abbastanza impegnativo ma meno di quel che si potrebbe pensare, mettete in conto un paio di giorni, contando i rinfreschi del lievito. Io ho rinfrescato il mio solo una volta prima di usarlo perchè lo uso spesso e quindi non passa mai molto tempo tra i vari rinfreschi. Pertanto sono partita all’ora di pranzo di martedì con 50 g di lievito, per arrivare ad avere la sera i 135 g che mi servivano ( 50 g di lievito+ 35 g di acqua+50 g di farina).

Se il vostro era in frigo da più giorni, vi conviene partire la mattina con 20 g di lievito e rinfrescarlo tre volte per averlo al massimo della forza. Le proporzioni per il rinfresco sono sempre:  stessa quantità di lievito e farina e 70% di acqua.A sera vi ritroverete con più lievito del necessario, ma che importa? Potete sempre tenerlo da parte per una piadina.

La ricetta che ho usato è adattata da quella sul sito di viva la focaccia. Trovate il link sulla sidebar a dx.

INGREDIENTI

1° impasto

135 g di lievito naturale

65 g di zucchero

3 tuorli

75 g di latte tiepido

68 g di burro

250 g di farina manitoba

La sera prima

1) Nella planetaria sciogliete il lievito nel latte, aggiungete un tuorlo e iniziate ad impastare.

2)Aggiungete la farina, poi gli altri due tuorli.

3) Quando è bene incordato, cioè si stacca bene dalle pareti (aggiungete ancora un po’ di farina se necessario, ma sempre poca alla volta), aggiungete il burro ammorbidito un pezzetto alla volta e lavorate almeno 30 minuti.

4) Formate una palla e mettetela a lievitare in una ciotola coperta per 12 ore. Deve triplicare il volume.

2° impasto

1° impasto

63 g di zucchero

5 g di miele

5g di malto

25 g di latte

3 tuorli

125 g di farina manitoba

4 g di sale

63 g di burro fuso

aroma arancia

75 g di canditi

100 g di uvetta

Il mattino dopo

1)Nella planetaria mettete il 1° impasto, il latte, lo zucchero, il miele, il malto, 1 tuorlo, l’aroma e iniziate a impastare.

2) Aggiungete la farina, il sale e infine il burro. Impastare per 45 minuti. Negli ultimi 5 minuti aggiungete l’uvetta e i canditi.

3) Lasciate riposare coperto per 45 minuti.

4) Dividete l’impasto in due. Poi dividete ciascuna metà in tre: una più grande per il corpo e due più piccole per le ali.

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5) Piegate e arrotolate ciascun pezzo in modo che l’impasto prenda forza e tenda a svilupparsi verso l’alto durante la cottura. Sistemate i pezzi nell’apposito stampo: al centro il corpo e ai lati le ali.

6) Mettete a lievitare nel forno spento con la luce accesa per 5 o 6 ore. Tenete nel forno anche un pentolino con acqua bollente, da sostituire man mano che si fredda. Serve a creare umidità, affinchè la superficie non secchi.

La  glassa

30 g di albume

75 g di zucchero

30 g di mandorle pelate o farina di mandorle

qualche goccia di aroma mandorla

1) Nel mixer tritate mandorle e zucchero, poi aggiungete l’albume, l’aroma  e miscelate fino ad ottenere una crema densa. Deve essere spalmabile ma non deve colare da tutte le parti quando andrete a ricoprire le colombe.

2)Una mezz’oretta prima di infornare, spalmate la crema sulle colombe con una spatola, facendo attenzione a non rovinare la lievitazione. Cospargete la superficie con mandorle intere, granella di zucchero e zucchero a velo.

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3) Cuocete nella parte bassa del forno preriscaldato a 250° per 20 minuti, poi abbassate a 200° per altri 40 minuti. Quando iniziano a prendere colore spostatele nella parte centrale.

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Hot Cross Buns

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Hot Cross Buns

Questi panini dolci e speziati con uvetta e canditi sono tipici dei Paesi di lingua inglese e si servono per tradizione il Venerdì Santo (Good Friday).

Le superstizioni al riguardo si sprecano. Pare che se ne appendete uno in cucina, il pane vi verrà sempre bene, almeno fino alla prossima Pasqua, quando il panino va sostituito per prolungare la benedizione.

Si dice che i quelli sfornati il Venerdì Santo non ammuffiscano.

Se condivisi rinsaldano i rapporti d’amicizia.

Andrebbero baciati prima di mangiarli, perchè segnati con la Croce, etc.etc.

La croce che ho fatto sui miei, i primi per inciso, si è fusa con la base, forse perchè la pastella di acqua e farina era troppo liquida. In effetti l’avevo fatta un po’ più consistente, solo che non passava bene nel beccuccio, tant’è che per l’eccessiva pressione mi è scoppiata la sac -à-poche e vi lascio immaginare come ne siamo usciti sia la sottoscritta che la cucina. La prossima volta uso un beccuccio più grande e pazienza se la croce sembrerà fatta con una gomena anzichè con lo spago. Li voglio rifare proprio il venerdì santo e da vera santommasa me ne voglio tenere da parte uno per vedere quanto regge. Vi terrò aggiornati.

Ma veniamo alla nostra ricetta. Io l’ho presa dal sito di poires au chocolat, di cui trovate il link sulla sidebar a dx. Ho fatto anche i canditi, proprio io che li detesto! Ho scoperto però che quelli fatti in casa sono molto più buoni!

INGREDIENTI ( 16 buns)

225 ml di latte

50 g di burro

450 g di farina manitoba

50 g di zucchero

7 g di lievito di birra secco

1 cucch.no di cannella

1/2 cucch.no di zenzero

1/2 cucch.no di sale

1/4 cucch.no di noce moscata

5 chiodi di garofano ridotti in polvere

1 uovo leggermente sbattuto

200 g di uvetta

x le croci

2 cucch.ni di acqua

1 cucchiaio di farina

x i canditi

la buccia di 1/2 limone e di 1 arancia

100 ml di acqua

100 g di zucchero

Scorzette candite

1) Prepariamo in anticipo i canditi togliendo la buccia al limone e all’arancia. Fate in modo di non mettere troppa parte bianca e tagliatela a quadratini di pochi millimetri di lato (2 o 3 mm).

2) Metteteli in un pentolino con 3 o 4 cm di acqua e portate a bollore. Fate bollire per un paio di minuti, poi scolate e ripetete altre due volte.

4) In un pentolino fate sciogliere lo zucchero nell’acqua e quando bolle aggiungete le scorzette. Fate bollire 8 – 10 minuti, o fino a quando diventano quasi trasparenti. Lasciate raffreddare 5 minuti e poi scolate tenendo da parte lo sciroppo.

Panini

1) Scaldate leggermente il latte e aggiungete il lievito e un cucchiaino di zucchero. Lasciate attivare il lievito: dopo 15 minuti circa si formerà della schiuma.

2) In una ciotola o nella planetaria mettete la farina, lo zucchero e le spezie, impastate aggiungendo il latte con il lievito. Aggiungete il sale e l’uovo e quando l’impastosi stacca bene dalle pareti aggiungete anche il burro fuso.

3) Lavorate per 6 minuti e aggiungete alla fine anche i canditi e l’uvetta. Lavorate ancora un pò, formate una palla e mettete a lievitare in una terrina coperta con pellicola. Aspettate il raddoppio, ci vorrà da una a due ore.

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4) Mettete l’impasto sulla spianatoia infarinata, schiacciate  leggermente, dividete in 16 parti e formate dei panini rotondi. Mettete di nuovo a lievitare per circa 45 minuti.

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5) Con acqua e farina fate la pastella per fare la croce  con la sac à poche su ogni panino.

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6) Cuocete nel forno preriscaldato a 200° per 15/20 minuti o fino a doratura (nel mio forno a 250°)-

6) Una volta cotti, spennellateli con lo sciroppo delle scorzette e fate raffreddare su di una griglia.

Secondo Emma Gardner del blog Poires au Chocolat, vanno serviti tagliati a metà, tostati e imburrati. E se lo dice lei che è  super British, chi sono io per dissentire? Domattina me ne pappo uno così per colazione!

 

 

 

Panini con uvetta e nocciole

Panini alle nocciole e uvetta

Panini alle nocciole e uvetta

Con una scorta di questi panini nella bisaccia potrei arrivare in capo al mondo.

La consistenza morbida dell’impasto che incontra  la dolcezza dell’uvetta e la croccantezza delle mandorle tostate sono un antidoto per le brutte giornate.

Si consiglia di tenerne una riserva in freezer da scongelare all’occorrenza, con appena 20 secondi di microonde.

INGREDIENTI

250 g di farina 00

10 g di lievito di birra fresco

15 cl di latte

40 g di zucchero

5 g di sale

50 g di burro

50 g di uvetta

50 g di nocciole tostate

1) Fate una pastella con il latte tiepido in cui avrete sciolto il lievito e 50 g di farina. Mettete a lievitare in un luogo caldo (forno spento, luce accesa) per 15 min.

2) Aggiungete la pastella lievitata ai 200 g di farina rimasti, allo zucchero e al sale. Impastate bene per almeno 10 min.

3) Aggiungete il burro ammorbidito un pezzetto per volta. Quando avrete incorporato bene il tutto e avrete ottenuto un impasto morbido ed elastico, lasciatelo lievitare in un luogo caldo per circa 1 ora, o comunque fino al raddoppio.

4) Unite all’impasto l’uvetta e le nocciole. Formate 10 panini rotondi, spolverizzateli di farina usando un setaccio e ponete di nuovo a lievitare fino al raddoppio. Ci vorrà circa 1 ora e mezza.

5) Con le forbici praticate un taglio a croce immediatamente prima di infornare a 250° nel forno preriscaldato. Cuocete nella parte centrale del forno per circa 20 minuti, o comunque finchè non prenderanno colore.

 

Zeppole di San Giuseppe

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Zeppole di San Giuseppe

Dolci Auguri di cuore a tutti i papà!

Il tempo oggi è poco, ma la zeppola è d’obbligo. Chi ne avesse voglia è ancora in tempo, per la merenda o per un dopocena.

Eccovi, al volo, una ricetta per le  zeppole  di pasta choux cotte al forno. La mia filosofia di vita mi impone, se proprio devo peccare, di andare fino in fondo, quindi preferisco le zeppole fritte, ma oggi non mi andava proprio di appestare la casa con l’odore di fritto.

Ripiegare su quelle al forno non mi sembra poi un sacrificio così grande, pertanto…adelante!

INGREDIENTI (x 8 zeppole come quelle in foto)

per le brioches

14 cl di latte

11 cl d’acqua

50 g di burro

1 pizzico di sale

2 pizzichi di zucchero

150 g di farina

4 uova

per la crema

1 dose di crema pasticciera

5 ml di succo di limone

2 fogli di colla di pesce

Preparate prima la crema, anche la sera prima,  così sarà ben fredda.

Preparate una dose di crema pasticcera  con 500 ml di latte. Mettete 10 g in più di zucchero e aggiungete il succo di limone solo alla fine e un po’ per volta. Fate ammollare la colla di pesce in acqua fredda e scioglietela nella crema.

Lasciate raffreddare e conservatela in frigo fino al momento di usarla.

Per le brioches

1)In una pentola mettete l’acqua, il latte, il sale, lo zucchero e il burro a pezzetti

2) Quando è in procinto di bollire, spegnete il fuoco e aggiungete la farina in un colpo solo

3) Rimestate finchè non si forma un unico blocco di impasto

4) Lasciate intiepidire, poi aggiungete le uova una alla volta, sbattendo energicamente. Devono formarsi delle bolle. Questo passaggio si può fare anche nella planetaria.

5) Con una sac-à- poche, con beccuccio a stella aperta grande ,formate, sulla piastra ricoperta di carta forno, delle ciambelline un po’ allungate.

6) Cuocete nel forno preriscaldato a 200° per 30 minuti, o finchè non saranno belle gonfie e dorate.

In alternativa potete usare quest’altra ricetta di pasta choux, il risultato è comunque ottimo.

7) Ponetele a raffreddare su di una gratella e, una volta fredde, farcitele con la crema usando la sacca col beccuccio lungo. Decoratele con altra crema e qualche amarena sciroppata.

Home-made “Fiesta”

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Home-made Fiesta

Portata, per natura, all’introspezione e all’autoanalisi, non di rado mi ritrovo a formulare i miei pensieri con incipit del tipo “chissà perchè…” questo oppure quello.

Non è sfuggito a quest’analisi neppure il mio bisogno ossessivo compulsivo di sfornare dolci a manetta.

A questo proposito mi sono autoconvinta che sia legato a un’altra mia dipendenza, quella da colazione.

C’è da dire che questa breakfast-addiction accomuna tutti i membri della famiglia, non saprei dire se per trasmissione genetica, spirito di emulazione o affinità elettiva, con ogni probabilità tutte e tre.

Fatto sta che in casa nostra, prima di colazione, facciamo fatica ad articolare parola. Ci trasciniamo come zombies a tavola e il  buongiorno viene detto tra i denti e solo per rispetto delle convenzioni sociali di buona educazione:  abbandonati all’istinto salteremmo direttamente su cornetti e cereali senza tante cerimonie.

Per tacito accordo, poi, non si rivolgono domande ai presenti, meno che mai se richiedono un qualche tipo di attività mentale per rispondere: il saluto mattutino monoverbo è il massimo che riusciamo a concedere prima di aver riempito il serbatoio: i trasgressori vengono ignorati fino a  dopo colazione.

Tornando al nesso dolci-colazione, l’ovvietà è lampante: il primo pasto della giornata è quello in cui il consumo di dolci avviene più a cuor leggero, con tutta una giornata davanti per smaltirli.

La mia predilezione va pertanto alla preparazione di “dolci da inzuppo”, quelli che assorbono mezza tazza di latte a immersione, per intenderci. E allora vai con ciambelloni, biscotti e brioches.

Il dolce decorato teniamocelo come prova di virtuosismo per stupire amici e parenti in occasioni speciali.

Oggi vi propongo un dolce da colazione che ho ribattezzato “Fiesta casalinga” perchè nei colori mi ricorda la famosa merendina. Stasera l’ho farcita con marmellata di arance amare, ma di solito uso la marmellata di albicocche.Qualunque marmellata va bene, in ogni caso. Oltre che buono questo dolce è anche leggero e con apporto calorico per porzione abbastanza contenuto, il che non guasta mai.

INGREDIENTI

1 Pan di Spagna da 4 uova, all’aroma di arancia

marmellata di albicocche, arance o altro tipo

40 g di cioccolato fondente

– Tagliate a metà il Pan di Spagna al cui impasto avrete aggiunto una fialetta di aroma all’arancia.

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Questo in foto è un Pan di Spagna da 8 uova (24 x 34 x 4 ), ma ne ho usato solo metà.

– Spalmatevi sopra uno strato generoso di marmellata.

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– Sovrapponete di nuovo le due metà e ritagliate le porzioni.

– Sciogliete il cioccolato spezzettato nel microonde e versatelo a filo sulle merendine.

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– Quando il cioccolato si è indurito, potete servire o conservare le merendine in una scatola di latta. Si tengono 4 0 5 giorni senza problemi.

Che buoni i “cornettoni”!!!

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“cornettoni” – cornetti di pasta panettone

E’ fantastico svegliarsi la domenica mattina sapendo che  di là ti aspetta una golosa colazione a base di cornetti, da gustare comodamente in pigiama, senza essere costretti a uscire per andare al bar o alla pasticceria più vicina.

E’ stato mio marito a proporre il nome “cornettoni”, mentre mugolava tra un morso e l’altro, quando li ho sfornati ieri sera. Un’ azzeccatisima sintesi, a parer mio, sia delle dimensioni che dell’impasto usato: si tratta infatti di cornetti di pasta-panettone, la stessa usata per il panettone alla frutta secca.

Come per il panettone, anche questi sono fatti con il lievito naturale. La ricetta è quindi la stessa del panettone con il lievito naturale, solo che ho aggiunto un mix di frutta secca e li ho farciti con della marmellata di arance prima di arrotolarli.

Rispetto alla ricetta del panettone, l’impasto non va messo nello stampo dopo i 40 minuti di riposo, ma va steso in una sfoglia sottile da cui si ricavano dei triangoli isosceli (con due lati uguali) alti circa 18 cm e di base 12-13 cm. Si può fare a occhio, basta che siano un po’ allungati per poterli arrotolare bene.

Sono molto più morbidi dei croissant tradizionali.

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Il morbido impasto del “cornettone”

 

Mio marito è rimasto con il naso incollato allo sportello del forno per tutto il tempo, mentre cuocevano. E i “poveretti” hanno avuto a malapena il tempo di intiepidirsi prima del nostro assalto.

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A proposito, vanno lasciati lievitare nel forno spento per circa 6 ore, fino al raddoppio. Vanno cotti poi nel forno preriscaldato a 200 gradi, in modalità statica per 15 min, poi altri 15 min ventilato. Lasciateli raffreddare  su una gratella, sempre se ce la fate a resistere!!!