brioches

PANCAKES CON LIEVITO NATURALE

 

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Ultimamente faccio i pancakes molto spesso perchè è diventato il mio modo preferito di dare uno scopo al lievito naturale in eccesso, quello  che resta dopo i rinfreschi.

Il lievito naturale usato è del tipo idratato al 100%. Vale a dire stessa quantità di lievito, acqua e farina. Se usate un poolish con una percentuale inferiore di acqua non c’è problema, basta allungarlo un pochino con altra acqua o latte tiepido.

Vi propongo qui una ricetta con pancakes salati, perchè chi l’ha detto che bisogna mangiarli solo a colazione?

Questo tortino con i broccoli è un ottimo modo di risolvere il problema pranzo o cena in modo gustoso, rapido e leggero.

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Ovviamente la ricetta si puo’ realizzare anche con i pancakes fatti in maniera tradizionale.

Partiamo dai miei pancakes al lievito naturale.

INGREDIENTI

450 ml di poolish (lievito naturale semiliquido)

1 uovo

4 cucchiai di olio di semi di arachidi o gi

rasole

1/2 cucc.no di sale

(per la versione dolce aggiungere 4 cucchiai di zucchero)

1 cucchiaio di latte caldo

1 cucch.no di bicarbonato

1 pezzetto di burro


Un broccolo calabrese

qualche falda di pomodori secchi

cubetti di scamorza o mozzarella

mix di semi

olio d’oliva

burro

1) Mischiare bene il poolish, l’olio, l’uovo e il sale.

2) Sciogliete il bicarbonato in un cucchiaio di latte caldo e aggiungetelo al composto. Mescolate e lasciate riposare qualche minuto.

3) Fate scaldare bene un padellino piccolo antiaderente. Strofinate il fondo col pezzetto di burro avvolto in un foglio di carta cucina.

4)Prelevate il composto con un mestolo e versatelo nel padellino ben caldo. Girate con una spatola quando si formano un po’ di buchi. Fate dorare e mettete su un piatto. Procedere fino ad esaurimento del composto (8/9 pancakes ca).

5)In un’altra padella fate scaldare qualche cucchiaio d’olio. Fateci insaporire i broccoli precedentemente sbollentati. Aggiungete dell’aglio tritato e delle falde di pomodori secchi. Salate.

6) Su una teglia da forno unta, fate dei tortini individuali alternando un pancake, broccoli, qualche pezzetto di scamorza, ripetete per un altro strato e coprite con un ultimo pancake. Cospargete quest’ultimo con semini (sesamo, lino, zucca, ecc.), parmigiano e qualche fiocchetto di burro.

7) Fate gradinare in forno fino a formazione di una crosticina.

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CHIOCCIOLE ALLA MARMELLATA

Chiocciole alla marmellata

Chiocciole alla marmellata

Mi è sempre piaciuto tenere una specie di archivio di ciò che realizzo, soprattutto come pro memoria dal momento che sono una vera “smemorella”. Ogni cosa che realizzo, trattasi di un dolce oppure di un mobile, viene preceduto da una fase progettuale corredata da appunti a margine di disegni, calcoli, ingredienti o materiali e alla fine la foto del risultato finale. Ragion per cui quando ho iniziato a tenere questo blog avevo già da parte un bel po’ di foto delle mie creazioni dolciarie e ho subito colto l’occasione di pubblicarle sul mio sito. Ora se questo peccatuccio narcisistico si può perdonare quando si condivide anche la ricetta e quindi ci si rende in qualche modo utili, diventa antipatico se si trasforma in esibizionismo tout court.

Ahimè…vi chiedo perdono perchè mi rendo conto di essermi macchiata di questa colpa. Mi sono accorta che molte visualizzazioni riguardano immagini non accompagnate da ricetta e mi sono sentita fischiare le orecchie. (altro…)

Dal diario di una fornografa senza forno – 3° giorno: CRUMPETS!!!

CRUMPETS

CRUMPETS

A dirla tutta il forno me lo sono già ricomprato, ma vi propongo comunque una ricetta da fornello.

Un po’ come quelli che hanno smesso di fumare ma conservano ancora l’ultimo pacchetto di sigarette per dimostrare a se stessi di essere più forti della tentazione.

Ora che so di poter  smettere quando voglio avrò col mio forno un rapporto più sereno, di collaborazione, non di dipendenza.

Tornando alla ricetta, devo ammettere che anche se in cucina gli italiani sono imbattibili, quando si tratta di accompagnare il té gli Inglesi sanno il fatto loro. (altro…)

Dal diario di una fornografa senza forno- 2° giorno: LE SCRIPPELLE

Scrippelle

Scrippelle abruzzesi

Prima che i buoni propositi per l’anno nuovo mi impongano la mortificazione del corpo a vantaggio dello spirito, ecco una tradizione di Natale abruzzese, quindi delle mie parti e tra l’altro la mia preferita. (altro…)

Omini di San Nicolao

Mannala

Omini di San Nicolao

Weckmann, Grittibänz, Mannala, Bonhommes de Saint-Nicolas o come li ho sempre chiamati io, Omini di San Nicolao.

La denominazione varia a seconda del luogo, Germania, Svizzera, Lussemburgo o Alsazia, perchè questi fantastici panini al latte sono una tradizione mitteleuropea.

Io sono cresciuta in Svizzera, e qui questi simpatici pupazzi invadono tutte le panetterie il 6 dicembre, giorno di San Nicola. Le vie della città al mattino sono invase dalla loro fragranza e per strada è facile trovare bambini che li sbocconcellano soddisfatti.

A Basilea pare che la tradizione risalga al XIV° sec. I bambini  sfilavano in processione per le vie della città dopo aver eletto un bambino-vescovo che nel corso di tutta la giornata era autorizzato a rimproverare gli adulti. Alla fine della processione avevano diritto a dei panini al latte con la caratteristica forma.

Quando ero piccola, la sera del 6 dicembre, mia madre mi portava nella Città Vecchia, proprio nella piazzetta che vedete in foto,

Bie/Bienne- Città Vecchia

Bie/Bienne- Città Vecchia

dove un San Nicola distribuiva dolciumi e caramelle ai bambini. Era per noi l’inizio delle feste natalizie.

Sono molto facili da fare e io ne ho preparato una bella scorta. Ve li propongo nella versione con aggiunta di pasta madre ma andrà benissimo una normale pasta brioche arricchita con uvetta.

INGREDIENTI (x 35 omini)

x il pastello

200 g di farina 00

480 g di latte

1 bustina di lievito di birra secco

1 cucchiaino da tè di zucchero

Sciogliete il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino da tè di zucchero, aggiungete la farina setacciata e ponete a riposare in un luogo caldo (sempre ottimo il forno spento con la luce accesa).

x impasto principale

500 g di farina 00

300 g di Manitoba

250 g di pasta madre

150 g di zucchero

30 g di malto in polvere

20 g di sale

250 g di burro

4 uova

100 g di uvetta

x decorare

1 tuorlo e poco latte

gocce di cioccolato

1) Setacciate le farine e il malto. Mescolate con lo zucchero e fate un pozzetto al centro. Metteteci la pasta madre, il pastello, le uova. Mettete il sale lungo i bordi e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo che incorda.  Se fosse troppo morbito aggiungete altra farina.

2) Aggiungete il burro morbido, pochi pezzetti per volta. Alla fine aggiungete l’uvetta ammollata nel tè. Il tè poi bevetevelo perchè è delizioso!

3) Mettete l’impasto sul piano di lavoro infarinato, formate una palla, mettetelo in una ciotola capiente, coprite e lasciate lievitare un paio d’ore.

4) Prendete due palline di impasto, una il doppio dell’altra. Date alla più piccola una forma tondeggiante per la testa, alla più grande una forma allungata per il corpo. Mettetele a contatto e poi praticate dei tagli come nel disegno, per fare braccia e gambe.

Bonhommes de St.-Nicolàs

Come fare i tagli per braccia e gambe

Allargatele un po’ e disponete gli omini così formati, ben distanziati, nella teglia coperta di carta forno. Usate gocce di cioccolato per occhi, bocca e bottoni.  Coprite con un telo e fate lievitare un’altra ora.

5) Prima di infornare spennellateli con un tuorlo sbattuto con poco latte e un cucchiaino di zucchero. Cuocete a 200° fino a doratura. Ci vorranno 10-15 min.

CROISSANTS e PAINS AU CHOCOLAT AI CEREALI

croissants con marmellata

Inutile negarlo…questa non è una ricetta facile. Però è fattibile e sicuramente vale tutta la pazienza e l’attenzione richieste. Thoreau diceva che le tutte le cose buone sono  libere e selvagge…io aggiungerei che a volte non sono semplici. (altro…)

PASTA BRIOCHE

pan brioche

Pan brioche

Pare che, se fortemente motivato, chiunque di noi sia capace di grandi imprese.

Nel mio caso, l’aspettativa di una golosa colazione riesce a tirarmi giù dal letto la mattina senza troppi rimpianti. Perchè se a chiacchiere vorrei essere un tipo mattiniero capace di sfruttare la giornata fin dalle prime luci dell’alba, in realtà  devo alzarmi sempre troppo presto rispetto a quanto mi piacerebbe. (altro…)