biscotti

CHOCOLATE CRINKLES

chocolate crinkles

CHOCOLATE CRINKLES

Con questi biscotti è stato amore a prima vista.

Sarà stata l’eleganza dei colori o la dolce promessa del cioccolato che sembra farsi strada tra le crepe nello zucchero…non saprei…forse la metafora dell’apparenza che s’incrina e lascia emergere la vera, intima natura delle cose…sarà…sarà  meglio che la finisca qui prima di partire per la tangente. (altro…)

SPANISH DELIGHTS ovvero Polvorones ricoperti di cioccolato e mandorle

POLVORONES

POLVORONES

Ho chiamato così i miei polvorones per non incorrere nel disappunto dei puristi. Questi dolcetti spagnoli, nella ricetta tradizionale, non contengono infatti cacao, nè tantomeno una copertura di cioccolato.

Sono autentiche squisitezze che si sciolgono in bocca e sono una tradizione natalizia in Spagna. Tuttavia, come i nostri panettoni, si trovano per un po’ anche dopo le feste, dopo di che spariscono dalla circolazione fino al Natale successivo. (altro…)

FROLLE DI PIZZO O PIZZO DI FROLLA?

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Mi sono imbattuta per caso in questi eleganti biscottini mentre vagavo tra le meraviglie di Pinterest.

Pinnati dal sito di Maria Lunarillos, ho aspettato con ansia il sabato per potermicici dedicare.  Mi sono divertita così tanto a realizzarli che mi sono venuti i sensi di colpa per il tempo che ci ho perso. Confesso che questo mi capita ogni volta che provo molto piacere nel fare qualcosa che richiede un elevato tributo di tempo, mi chiedo cosa ne direbbe uno psicoanalista. (altro…)

THE ULTIMATE SCONES

cream tea

Scones, clotted cream, marmellata di fragole e tè

Gli scones sono a mio avviso qualcosa di unico a metà strada tra un panino e un biscotto,  più vicino all’uno o all’altro a seconda della tipologia.

Avrei infatti potuto intitolare questo post :”Si fa presto a dire scone”, poichè basta una piccola ricerca sul web e ci si imbatte in scones di tutti i tipi. Ve ne sono con l’uvetta, fatti con la farina autolievitante, con la panna, alla cannella e via dicendo. Ma lo scone più tradizionale è quello semplice semplice, senza zucchero perfino.

Sono così semplici da fare che è facile sbagliare. (altro…)

Macarons & Macoeurons

 

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Macarons al pistacchio, al limone, al caffé, alla vaniglia e alla fragola.

La tecnica si affina con la pratica. Fare i macarons, questi ostici dolcetti, croce e delizia dei pasticcieri dilettanti, non fa eccezione alla regola. Tenta e ritenta, alla fine ci si può lasciare andare anche a un po’ di creatività, con quelli a forma di cuore per esempio. La ricetta è quella base dei macarons alla vaniglia. Le varianti sono:

– un cucchiaio di pasta di fragole o di pistacchi o di succo di limone nella ganache per variare il gusto;

– un cucchiaio di farina di mandorle sostituito con uno di farina di pistacchi per quelli ai pistacchi;

– colorante appropriato al gusto.

Macarons alla vaniglia e al caffé

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Macarons alla vaniglia e al caffé

Mettersi a fare dei macarons in questo weekend di pioggia ha del temerario, ma io sono come Pippi Calzelunghe che annaffiava i fiori sotto la pioggia solo perchè aveva deciso così la sera prima. Mi sono chiusa in cucina con il deumidificatore “a manetta” e ci ho provato. Ci sono riuscita? Giudicate voi.

Ho imparato comunque un paio di cosette che non esito a condividere, visto mai che possa essere di aiuto anche a qualcun’ altro.

1) Gli albumi pastorizzati non sono adatti a fare i macarons, almeno non quelli a base di meringa francese. Proverò un giorno o l’altro a riprovarci con la meringa italiana e staremo a vedere.

2) Ho scoperto una ganache al cioccolato bianco davvero strepitosa: cremosa e non troppo dolce, perfetta come base per ottenere gusti diversi miscelandola alla crema di fragole, piuttosto che di pistacchi o ad un coulis di frutta fresca o al caffè, come ho fatto io. Vi lascio qui il link .

Il giorno prima prepariamo la ganache.

INGREDIENTI

500 ml di panna liquida

250 g di cioccolato bianco spezzettato

30 g di maizena

1) Mettere a scaldare la panna su fuoco dolce. Nel frattempo far sciogliere il cioccolato a bagno maria o nel micro.

2) Versare metà della panna calda sulla fecola e stemperare bene. Non devono formarsi grumi. Versare panna e fecola alla restante panna e far cuocere un minuto circa ,quasi a bollore. Aggiungete qualche goccia di aroma vaniglia.

3) Versare il cioccolato fuso nella panna e far cuocere un altro minuto. Versare in una ciotola e coprire con pellicola a contatto. Far raffreddare e poi riporre in frigo fino al giorno dopo.

Preparazione delle coques.

INGREDIENTI (x circa 50 coques)

100 g di farina di mandorle

180 g di zucchero a velo

35 g di zucchero semolato

100 g di albume vecchio di almeno 24 ore a temperatura ambiente

1) Mixate con il robot lo zav e la farina di mandorle, poi passateli al setaccio.

2) Montate a neve ferma gli albumi con lo zucchero semolato. Aggiungete qualche goccia di aroma vaniglia.

3) Incorporate la polvere di zucchero e mandorle alla meringa usando una spatola di silicone. Fatelo in 2 o 3 riprese e mescolate dai bordi verso il centro e sempre dal basso verso l’alto fin quando non comincia a diventare lucida e cade a nastro.

4) Mettete l’impasto in una sac à poche e con una bocchetta tonda e liscia formate dei mucchietti sull’apposito tappeto in silicone o su una lastra coperta di carta forno. Se fate a mano libera state attenti a distanziare i mucchietti tra loro.

5) Lasciate asciugare per almeno 1 ora e poi passate in forno a cuocere.

A questo proposito difficile trovare due ricette che diano la stessa temperatura e gli stessi tempi di cottura. Bisogna fare dei tentativi per adattare tempi e calore al proprio forno. Io faccio così: parte bassa del forno, 10 min a 175° e 10 min a 150°. Far raffreddare prima di staccare le coques.

Guarnizione dei macarons

1) Tirate la ganache fuori dal frigo e montatela con la frusta elettrica.

2) Mettetela in una sac à poche con la bocchetta liscia e depositate una noce di crema su una coque, coprite con l’atra premendo leggermente fino a far arrivare il ripieno vicino ai bordi.

Conservate i macarons in una scatola chiusa in frigo e lsciate riposare 24-48 ore prima di consumarli.

Per la versione al caffè

Procedete come sopra, solo mischiate un cucchiaio di caffè solubile alla panna mentre si scalda se volete tutta la crema al caffè. Se volete fare due tipi di farcia, dividetela in due ciotole e mischiate il caffè solo a una delle due.

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Macarons alla vaniglia e al caffé

Il “bocconotto di Castel Frentano”

 Bocconotti di Castel Frentano

Bocconotti di Castel Frentano

Poichè pare che vi sia ben poco di certo sull’origine di questo dolce, mi sento libera di sposare la leggenda che preferisco, ossia quella secondo cui a inventare il bocconotto sarebbe stata, nel XVIII° sec., una cameriera desiderosa di compiacere il suo signore ghiotto di caffè e cioccolato, due prelibatezze che avevano da poco fatto la loro comparsa anche da noi in Abruzzo.

La ricetta che vi propongo è frutto di una mia personale composizione e rielaborazione di diverse ricette provate e trovate non completamente soddisfacenti.

Secondo la tradizione più accreditata,  questo dolcetto rappresenterebbe una tazzina di caffè e deve il suo nome al fatto che fino ad epoca recente si faceva di dimensioni più piccole di quelle attuali, tali da poter essere mangiato “in un boccone” appunto.

Ecco perchè, ispirata dalla leggenda sulle origini, dall’etimologia del nome e dalle tradizioni locali, nonchè confortata dal fatto che quasi ogni famiglia frentana ha la sua personale ricetta, ho elaborato questa versione mini, in cui compaiono cacao, caffè, ma anche mosto cotto per ammorbidire l’impasto. Il liquore ideale dovrebbe, a rigore, essere l’Aurum, ma io, non avendo l’ “Au” ci ho messo solo il “rum”.

INGREDIENTI (x 40 piccoli)

x la frolla

2 uova e 1 tuorlo

100 g di burro morbido

150 g di zucchero

1/2 bustina di lievito

vanillina

300 g di farina per dolci (quella addizionata con amido)

1) Lavorare a crema il burro con lo zucchero.

2) Aggiungere le uova e la farina.

3) Formare una palla, avvolgerla in pellicola e mettere in frigo per almeno 1/2 ora, ma va bene anche prepararla il giorno prima.

x il ripieno

200g di mandorle tostate e tritate finemente

100 g di zucchero

100 g di cacao amaro

1/2 cucchiaino di cannella

scorza grattugiata di un limone

caffè poco zuccherato

2 cucchiai di mosto cotto

Aurum o altro liquore ” bicchierini

1) Agli ingredienti secchi aggiungere il mosto cotto e il liquore, poi aggiungere caffè fino ad ottenere un composto non troppo duro, della consistenza di una marmellata.

x comporre il bocconotto

1) Stendere la frolla fino a uno spessore di 3 – 4 mm. Tenete sempre la base di lavoro ben infarinata. Per evitare di rompere la frolla quando la sposto, trovo utile staccarla prima, passando un coltello a lama liscia e lunga tra la sfoglia e il piano di lavoro.

2) Con un tagliabiscotti rotondo tagliate le basi con cui andrete a foderare i tradizionali stampini metallici, precedentemente imburrati e infarinati. Il diametro del tagliabiscotti deve essere più grande del diametro dello stampo, tale cioè da coprire anche i bordi.

Per i pigri come me, che detesto imburrare e infarinare quasi quanto detesto carteggiare quando mi occupo di falegnameria, consiglio caldamente gli stampi di silicone.

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3) Riempite la base di frolla con una cucchiaiata di ripieno e coprite con un dischetto di frolla. Per evitare che si aprano durante la cottura io inumidisco i bordi con albume d’uovo, semplicemente passando l’indice lungo il bordo dopo averlo intinto nella chiara.

4) Riporre il frigo per un’oretta e poi cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 min. Devono dorare leggermente.

5) Spolverizzateli di zucchero a velo prima a caldo e poi a freddo.

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Bocconotto di Castel Frentano