CLOTTED CREAM

clotted cream 2

Clotted cream

“E’ perfetto!”

Questo il commento di mio figlio di nove anni quando ha addentato il primo scone con clotted cream e marmellata di fragole della sua vita. E come dargli torto!

Il problema con la clotted qui da noi è che non si trova certo al supermercato, ma poco male,  perchè con questa ricetta presa pari pari da un sito inglese, la potete produrre senza sforzo nella vostra cucina.

Le uniche cose che vi servono sono 1 litro di panna da montare fresca,  un pentolino alto che possa andare in forno, della carta stagnola per coprire e, soprattutto, l’infinita pazienza di aspettare dalle 8 alle 12 ore che sia pronta, per non parlare del fatto che poi dovete aspettare che si freddi e infine farla riposare in frigo tutta la notte. Ma ne vale pena…ohh se ne vale la pena!

Dunque… immagino che si resti un po’ interdetti davanti ad una ricetta che richiede un tributo di panna così alto. Lo capisco, è successo anche a me. Ma non vorrete mica tenere il forno acceso tutto quel tempo per ricavare solo una cucchiaiata di essenza di Paradiso? Secondo me un secchio sarebbe auspicabile, ma per non eccedere in nessuno dei due sensi atteniamoci al litro. Anche perchè lo strato di panna deve essere di circa 5 centimetri, di meno potrebbe bruciarsi. Usate poi un pentolino alto perchè cuocendo la panna si gonfia e deve avere spazio per salire.

La temperatura del forno deve essere bassa, intorno agli 80°. Il bello di questa ricetta è che, una volta che la panna è in forno, ve ne potete dimenticare per un bel pò.

Con la cottura si formerà sulla superficie una pellicola giallina. Mi raccomando non toccatela fino a dopo il raffreddamento in frigo, quando con un cucchiaio potrete raccoglierla, assieme allo strato sottostante di panna rappresa. Ecco,  questa è la clotted cream: una delizia della consistenza del formaggio spalmabile e col sapore di panna fresca…inimitabile! La parte liquida sottostante la potete usare per qualsiasi ricetta preveda la panna. Io l’ho usata per l’impasto degli scones.

clotted cream 1

La panna dopo la cottura in forno, con lo strato rappreso in superficie.

Ora, sempre riguardo alla clotted cream, ho letto che va consumata nel giro di 3-4 giorni e che non va assolutamente congelata. Davvero non capisco perchè mai uno dovrebbe farlo. Voglio dire che è quasi impossibile avere un barattolino di questa cosa tra le mani e non dargli fondo. Ma io, che di secondo nome  faccio Tommaso, ho voluto verificare. Ho pensato,  dal momento che congelo la panna montata  senza problemi, di  congelare sia la clotted che il residuo liquido. Il risultato è stato soddisfacente. Basta dare una bella rimestata al tutto una volta scongelato, cosa che ho provveduto a fare, manco a dirlo,  dopo neanche 24 ore…come facevo a resistere?

Un’ultima annotazione.  La bravissima Emma di Poires au chocolat, che è cresciuta nel Devonshire, la patria della clotted, che non per nulla è chiamata anche Devon cream, dice che le si avvicina molto, come sapore e consistenza, il mascarpone con la panna montata. Poichè ripongo in questa ragazza la massima fiducia, penso proprio che proverò.

Per ora ho esaurito il tempo e quindi rimando al prossimo post per la ricetta degli scones.

 

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