Il “bocconotto di Castel Frentano”

 Bocconotti di Castel Frentano

Bocconotti di Castel Frentano

Poichè pare che vi sia ben poco di certo sull’origine di questo dolce, mi sento libera di sposare la leggenda che preferisco, ossia quella secondo cui a inventare il bocconotto sarebbe stata, nel XVIII° sec., una cameriera desiderosa di compiacere il suo signore ghiotto di caffè e cioccolato, due prelibatezze che avevano da poco fatto la loro comparsa anche da noi in Abruzzo.

La ricetta che vi propongo è frutto di una mia personale composizione e rielaborazione di diverse ricette provate e trovate non completamente soddisfacenti.

Secondo la tradizione più accreditata,  questo dolcetto rappresenterebbe una tazzina di caffè e deve il suo nome al fatto che fino ad epoca recente si faceva di dimensioni più piccole di quelle attuali, tali da poter essere mangiato “in un boccone” appunto.

Ecco perchè, ispirata dalla leggenda sulle origini, dall’etimologia del nome e dalle tradizioni locali, nonchè confortata dal fatto che quasi ogni famiglia frentana ha la sua personale ricetta, ho elaborato questa versione mini, in cui compaiono cacao, caffè, ma anche mosto cotto per ammorbidire l’impasto. Il liquore ideale dovrebbe, a rigore, essere l’Aurum, ma io, non avendo l’ “Au” ci ho messo solo il “rum”.

INGREDIENTI (x 40 piccoli)

x la frolla

2 uova e 1 tuorlo

100 g di burro morbido

150 g di zucchero

1/2 bustina di lievito

vanillina

300 g di farina per dolci (quella addizionata con amido)

1) Lavorare a crema il burro con lo zucchero.

2) Aggiungere le uova e la farina.

3) Formare una palla, avvolgerla in pellicola e mettere in frigo per almeno 1/2 ora, ma va bene anche prepararla il giorno prima.

x il ripieno

200g di mandorle tostate e tritate finemente

100 g di zucchero

100 g di cacao amaro

1/2 cucchiaino di cannella

scorza grattugiata di un limone

caffè poco zuccherato

2 cucchiai di mosto cotto

Aurum o altro liquore ” bicchierini

1) Agli ingredienti secchi aggiungere il mosto cotto e il liquore, poi aggiungere caffè fino ad ottenere un composto non troppo duro, della consistenza di una marmellata.

x comporre il bocconotto

1) Stendere la frolla fino a uno spessore di 3 – 4 mm. Tenete sempre la base di lavoro ben infarinata. Per evitare di rompere la frolla quando la sposto, trovo utile staccarla prima, passando un coltello a lama liscia e lunga tra la sfoglia e il piano di lavoro.

2) Con un tagliabiscotti rotondo tagliate le basi con cui andrete a foderare i tradizionali stampini metallici, precedentemente imburrati e infarinati. Il diametro del tagliabiscotti deve essere più grande del diametro dello stampo, tale cioè da coprire anche i bordi.

Per i pigri come me, che detesto imburrare e infarinare quasi quanto detesto carteggiare quando mi occupo di falegnameria, consiglio caldamente gli stampi di silicone.

DSCN1462

3) Riempite la base di frolla con una cucchiaiata di ripieno e coprite con un dischetto di frolla. Per evitare che si aprano durante la cottura io inumidisco i bordi con albume d’uovo, semplicemente passando l’indice lungo il bordo dopo averlo intinto nella chiara.

4) Riporre il frigo per un’oretta e poi cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 min. Devono dorare leggermente.

5) Spolverizzateli di zucchero a velo prima a caldo e poi a freddo.

DSCN1498

Bocconotto di Castel Frentano

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...