GATEAU DI MELE

E’ singolare il potere che hanno alcune cose di riportare alla nostra memoria immagini di un vissuto lontano nel tempo e nello spazio. Può essere una foto, una canzone, una vecchia maglietta dimenticata e ripescata in fondo all’armadio.

A volte è un odore o un sapore a farci sentire quella fitta acuta e dolce-amara della nostalgia. Nel mio caso questa potenza evocativa va  a una crostata di pasta sfoglia con le mele che in famiglia chiamiamo da sempre ” gateau di mele”. Il solo nominarla basta a far riaffiorare il ricordo della Svizzera, di quando mia madre ne acquistava qualche fetta, prima di imparare a farla lei stessa.

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Gateau di mele svizzero

Ne andavo matta. Adoravo quel suo sapore semplice, leggermente acidulo  e poco zuccherino e, prima ancora, il profumo di mele che invadeva la casa mentre era ancora nel forno, foriero di un appagamento totale, nell’ordine, di papille, stomaco e…cuore. Non capivo, allora, perchè non potessi averne tutti i giorni. Ancora oggi non me lo spiego. La mia infanzia, se possibile, sarebbe stata ancora più felice.

Una volta espressi a mia madre il desiderio di avere una crostata intera tutta per me. Volevo sperimentare la goduria di assalirla a morsi, così… senza neppure tagliarla, vedere se ero in grado di averne abbastanza, curiosa di quale fosse il mio limite.Non ci penso neanche a descrivervi la sorpresa nel vedermi accontentata, per non parlare del mal di pancia che ne seguì.Mia madre, evidentemente, credeva molto nel valore educativo dell’esperienza diretta: non feci mai più una richiesta del genere.

Mi mise davanti un’intera crostata di 30 cm di diametro, dorata, fragrante, con le fettine di mele tutte ordinate in spirali concentriche e …calda. Sì, perchè il gateau di mele va assolutamente mangiato caldo o tutt’al più tiepido. Una volta freddo, non dico che non sia ancora buonissimo, ma…come dire…godi solo a metà!

Oggi, affondare i denti nella friabile sfoglia alle mele mi catapulta all’istante nella nostra vecchia cucina dal pavimento rosso, con la finestra che affacciava sulla montagna di fronte, così vicina da poterla quasi toccare.

Tra i dolci che conosco è uno di quelli col miglior rapporto effetto/tempo impiegato. Ecco la ricetta.

INGREDIENTI

1 confezione di pasta sfoglia surgelata (200 g)

2/3 mele golden

1 uovo

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di farina

poco latte

1) Stendete la sfoglia e rivestitene uno stampo da crostata. Bucherellate il fondo con una forchetta.

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2) Sbucciate e tagliate le mele a fettine sottili e disponetele sulla sfoglia sovrapponendole leggermente, in file se la teglia è quadrata o rettangolare, a spirale concentrica se è rotonda.

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3) Cuocete in forno preriscaldato a 200° fino a quando la sfoglia e le mele iniziano a dorare.

4) Nel frattempo, in una ciotola, sbattete l’uovo con lo zucchero e la farina. Diluite la pastella con poco latte. Deve essere abbastanza liquida per potersi distribuire con facilità sulle mele.

5) Tirate fuori dal forno il gateau e versatevi sopra il composto di uovo, avendo cura di riempire gli spazi tra le mele.

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6) Rimettete in forno e lasciate cuocere fino a quando la crema sarà bella gonfia e dorata.

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Gateau di mele svizzero

Aspettate giusto il tempo necessario a non ustionarvi e poi…avventatevi!!!

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