La pagina del salato

Ho sempre amato cucinare, in generale, non solo i dolci.

Ho imparato a preparare il sugo per la pastasciutta che avevo solo 8 anni, e non si trattava di una semplice salsa al pomodoro, ma di un vero e proprio ragù di carne, di quelli che vanno fatti andare a lungo e a fuoco lento!

Tra i momenti più memorabili della mia infanzia, annovero senza dubbio i corsi di economia domestica che erano parte del programma scolastico della scuola che frequentavo in Svizzera.

Una volta a settimana , le mie compagne di classe ed io (solo le femmine, chissà perchè), ci recavamo in un vecchio edificio basso, dipinto di bianco e con ampie vetrate che si affacciavano su un immenso prato delimitato da alti alberi.. Stavamo lì, fino al pomeriggio, assieme a un’anziana e compita signora, in twin set pastello e immancabile filo di perle, che ci insegnava come stilare un menù, apparecchiare la tavola e preparare gustosi manicaretti.

Ci radunava in una saletta attorno a dei tavoli rotondi, ci faceva compilare un menù completo di primo, secondo, contorno e dessert, ci impartiva un pò di teoria, dopodichè ci divideva in piccoli gruppi e ci trasferivamo in uno stanzone rettangolare per la parte pratica.

Su una delle pareti lunghe di questo ambiente si apriva una serie di finestre che davano sul prato. In corrispondenza di ciascuna finestra c’era un bancone superattrezzato con forno, fornelli, lavello e quanto necessario per cucinare.

Ad ogni gruppo veniva assegnata una postazione di lavoro e si doveva collaborare tra noi per la preparazione del menù assegnatoci. La signora girolonzolava tra i banconi a volte approvando, altre disapprovando, spesso evitando che dessimo fuoco a tutta la baracca. In effetti ho avuto una specie di deià vu guardando Bake off Italia.

I pasti preparati venivano poi consumati da noi stesse nella prima stanza.  Dopo ci toccava anche riassettare e, ca va sans dire, ci metteva pure i voti.

Conservo ancora, chissà dove, un quaderno con alcune ricette.

Ora, dopo questo tuffo in ricordi che iniziano ad avere i contorni sfumati di un racconto fantastico, mi chiedo….com’è che nove volte su dieci decido cosa cucinare solo mezz’ora prima di andare a tavola? E ancora…com’è che non so resistere alla sperimentazione di nuove ricette proprio quando ci sono ospiti? Non ho dunque imparato nulla da  Madame Nonricordopiùilnome?

Da questa mia quotidiana corsa contro il tempo per arrangiare il pranzo o la cena è nata l’idea di questa rubrica dedicata alle ricette “lampo”, che, se mi riesce, cercherò di tenere  aggiornata quasi quotidianamente.Potete selezionare la prima ricetta “Pasta coi broccoli di nonna Anna” dal menù, alla pagina ricette salate. Spero possa esservi di qualche aiuto quando siete a corto di tempo e/o di idee.

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